CONTROLLO PEPTIDERGICO DEL SISTEMA A GnRH NELL'ENCEFALO DI QUAGLIA GIAPPONESE (Coturnix japonica)

Candidato: Federico Sizzano Relatore: Prof. Giancarlo Panzica


lI GnRH (Gonadotropin Releasing Hormone) é un decapeptide prodotto a livello del sistema limbico e dell'ipotalamo che determina il rilascio da parte dell' ipofisi degli ormoni gonadotropi (Follicolo stimolante, FSH e Luteinizzante, LH), che agiscono sulle gonadi e sono i diretti responsabili della produzione di steroidi sessuali (estrogeni e testosterone) e della maturazione dei gameti .
Sia la struttura primaria del peptide (rivelata tramite indagini cromatografiche) che la sua distribuzione (studiata diffusamente con l'ausilio di indagini immunocitochimiche) sono altamente conservate nell'evoluzione di tutte le classi dei Vertebrati.
Accanto alla forma ipofisiotropa, chiamata GnRH-I, presente in tutti i taxa di Vertebrati, prodotta in gruppi di neuroni distribuiti nel setto pellucido, nell'area preottica ipotalamica, e, in alcune specie, anche nell'ipotalamo medio-basale, esiste una seconda forma del peptide (GnRH-II), distribuita in gruppi cellulari mesencefalici la cui funzione sembra non essere legata alla riproduzione, ma non è stata ancora stabilita con chiarezza. La secrezione delle gonadotropine e quella del GnRH-I avvengono in maniera fasica sotto il controllo di un meccanismo probabilmente molto complesso che si è iniziato a studiare a partire dagli anni '50. Numerosi studi hanno fatto scartare l'ipotesi che il meccanismo si basi semplicemente su un feedback negativo a partire dagli ormoni sessuali circolanti (i neuroni a GnRH sono infatti privi di recettori per gli estrogeni), ed evidenze successive hanno suggerito l'esistenza un fine controllo nervoso del sistema a GnRH da parte di numerosi neurotrasmettitori e neuropeptidi, definendo un'unità integrativa molto complessa: il Pulse Generator.
In questa tesi ho studiato la distribuzione del sistema a GnRH nella quaglia giapponese, uno dei modelli animali più utilizzati per studiare i meccanismi che regolano il comportamento riproduttivo, al fine di evidenziare la presenza di eventuali dimorfismi sessuali nel numero delle cellule positive o nelle afferenze al sistema. In particolare ho studiato le relazioni tra alcuni sistemi neuronali aminergici o peptidergici [catecolamine, Neuropeptide Y (NPY), NO, vasotocina (VT) e peptide vasoattivo intestinale (VIP)] ed i neuroni a GnRH.
La distribuzione da me riscontrata é paragonabile a quelle proposte da studi precedenti, ma ho potuto dimostrare un dimorfismo sessuale statisticamente significativo nel numero dei neuroni a GnRH: i maschi possiedono infatti un numero pressoché doppio di cellule a GnRH rispetto alle femmine. Dei diversi sistemi esaminati solo quelli a VT ed a VIP hanno presentato interazioni con una quota significativa di cellule a GnRH (circa il 7-10%). I conteggi effettuati (cellule che ricevono contatti sul corpo cellulare o sui tratti prossimali di dendriti o assoni) hanno dimostrato anche in questo caso la presenza di un significativo dimorfismo, tuttavia la percentuale di cellule che ricevono contatti non varia tra i sessi.
I risultati di questa tesi indicano la presenza, anche nei non-mammiferi di meccanismi complessi di regolazione della secrezione di gonadotropine, che si basano sulla presenza di un dimorfismo del sistema a GnRH e di alcune sue afferenze peptidergiche. 


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Panzica G.C., Viglietti-Panzica C., Sizzano F., Solow, R., Thompson, N., Ottinger M.A. (1999) Gender differences in relationships among vasotocin and VIP containing axons and avian GnRH-I neurons. Soc. Behavioral Neuroendocrinology, Charlottesville, June, Abstracts, 142